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Immagine da Old School Essentials

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Non esiste solo D&D: Old School Renaissance

Sbax -

Di pari passo alla rapida crescita dei GdR contemporanei, è nata una corrente che riprende scelte di game design, aspetto e caratteristiche tipiche dei primi giochi di ruolo.

Con uno stile di gioco old school i giocatori sono spinti ad affrontare le situazioni che si trovano davanti sfruttando il proprio ingegno e non quello dei personaggi, come invece succede nelle versioni più moderne.

I regolamenti di questo stampo distolgono l’attenzione dalla scheda del personaggio come contenitore della soluzione a ogni problema, non ci saranno prove da superare per risolvere situazioni utilizzando l’intelletto del proprio personaggio, ma sarà il giocatore stesso a dover trovare una soluzione al problema con le proprie doti personali.

I personaggi rappresentano poco più di un’interfaccia a disposizione del giocatore per accedere al mondo di gioco, di solito sono molto più semplici e fragili risultando in un gioco più “mortale”, ma rendendo molto semplice creare un nuovo personaggio per riprendere la giocata.

Anche il ruolo del master è leggermente diverso ed è visto più come un arbitro imparziale che come un narratore onnisciente, il suo ruolo (spiegato in maniera estremamente stringata) è informare i giocatori sul mondo di gioco e riflettere le azioni su di esso, senza preoccuparsi della bontà della storia.

Da questa serie di caratteristiche nel 2006 è nato il movimento Old School Renaissance (OSR). L’OSR rappresenta un processo di innovazione che produce regolamenti, avventure, ambientazioni e molto altro materiale basato sulle regole originali dagli anni ‘70.

L’Italia non è stata da meno, abbiamo infatti moltissimi rappresentanti di questa corrente e, di conseguenza, altrettanto materiale per addentrarsi in questo mondo. Se volete sapere la storia delle sue origini e avere una spiegazione dettagliata di cosa significhi gioco OSR vi rimando all’eccellente post di Storie di Ruolo dove vengono anche espressi i princìpi per giocatori e master.

I princìpi sono il punto di partenza ideale per chi si vuole avvicinare all’OSR e sono state rilasciate gratuitamente delle istruzioni per capire immediatamente il cambio di mentalità tra gioco old school e contemporaneo, prendono il nome di Principia Apocrypha, disponibili anche in italiano grazie allo sforzo condiviso di Storie di Ruolo e OSR Italia, un altro punto di riferimento nel nostro paese.

Uno dei punti di forza dell’OSR a livello internazionale sta anche nella sua apertura a livello contenutistico, gran parte dei contenuti sono rilasciati con licenze aperte che permettono a tutti di prendere e modificare il materiale per crearne di nuovo e ripubblicarlo.

Il mondo dell’OSR ha molte sfaccettature ed esistono definizioni quasi per ognuna di esse, una risorsa che mi ha aiutato infinitamente a capire meglio tutto questo (e a scrivere questo post) è senz’altro La Fumeria dei Pensieri Incompiuti e il podcast connesso al blog Voci dalla Fumeria a cui vi rimando soprattutto se volete capire meglio la differenza tra neocloni, retrocloni e OSR adjacent e ricevere eccellenti consigli su cosa giocare.

Un'altra risorsa fondamentale sul nostro territorio è il blog Omina Incommoda, Certitudo Nulla, pagina di divulgazione e condivisione di regole, fanzine e tantissimo materiale da cui prendere ispirazione per le proprie giocate.

Se siete arrivati a questo punto probabilmente avete voglia di giocare a qualcosa e non mi resta che dispensare qualche consiglio.

Edito da Need Games, Old School Essentials riprende quasi 1:1 le regole Basic/Expert (B/X) di D&D riducendole, appunto, all’essenziale e con uno stile più moderno per quanto riguarda impaginazione e design.

L’Italian Translation Alliance rilascia molti manuali e supplementi OSR tra cui il consigliatissimo Scatola Bianca basato sulle regole dell’ormai iconica scatola rossa di Original D&D.

Fermarsi è veramente difficile, mi piacerebbe parlare anche di come il fantasy non sia l’unico genere esplorato dai giochi OSR che sconfinano nella fantascienza e nel doom metal, nell’industrial horror e nella psichedelia, ma ripensandoci credo sia meglio tenerselo per il futuro.